La 'ndrangheta in Liguria
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- Created: Wednesday, 20 February 2008 19:07
- Written by Il Secolo XIX
Liguria
Il porto di Genova ha da sempre calamitato l'attenzione delle ‘ndrine per il traffico di cocaina e anche per la «proiezione» che offre la vicina Costa Azzurra; gruppi attivi sono a Ventimiglia, Lavagna, Sanremo, Rapallo, Imperia, Savona, Sarzana e Taggia. Ci sarebbe grande interesse per le attività turistiche della zona.
Piemonte e Valle d'Aosta
I gruppi sono presenti - soprattutto a Torino e provincia- nella cocaina,nel riciclaggio e nella edilizia. Interesse anche per i comparti commerciali, gli autotrasporti e il settore immobiliare. Si allungano le mani sugli appalti soprattutto in Valle d'Aosta, nella Val di Susa e Torino. È in atto una alleanza con i gruppi bulgari.
Milano e Lombardia
A Milano sono stati i figli o i parenti dei boss detenuti a insediarsi sfruttando «l'inabissamento» che è proprio della ‘ndrangheta e la struttura a cellula familiare. A favorire la crescita la scarsa attenzione e i pochi mezzi destinati al contrasto, situazione speculare a quella della magistratura. Sono state evitate faide e si sono scelti settori sicuri dato che 120.000 milanesi fanno uso di cocaina, traffico che è totalmente in mano alle ‘ndrine. A Milano - ogni mese- si piazzano 20 kg di cocaina purissima che arriva dal Sud America. Stessa situazione di apparente «basso profilo» in Lombardia. Droga, usura, truffe, traffico di armi ed estorsioni ( si valutano 3 milioni di euro) sono i settori di attività principali. I capitali si riciclano in discoteche, ristoranti e edilizia e nell'ortomercato.
Emilia Romagna
Presenze nelle province di Bologna, Modena, Forlì, Rimini e Reggio Emilia. Influenze sono presenti anche a Parma e Piacenza. Le attività di maggior interesse sono, oltre alla cocaina, le bische e il gioco d'azzardo e il comparto dell'edilizia.
Roma e Lazio
La presenza è «particolarmente radicata». Attiva la presenza nel riciclaggio, negli immobili, alberghi e ristorazione oltre alla cocaina e all'usura. Particolarmente attiva la presenza nei settori della vendita di autoveicoli, preziosi e ristorazione. Forte la presenza a Formia, Fondi, Terracina e Gaeta e soprattutto nel comune di Nettuno, sciolto anche per la presenza inquinante di uomini della cosca Gallace-Novella. Nel Lazio operano le famiglie Alvaro-Palamara, Pelle-Vottari-Romeo, Giorgi-Romano e Nirta-Strangio. Questi hanno costituito società fittizie per la gestione di bar,paninoteche, pasticcerie e ristoranti. Una segnalazione particolare per il porto di Civitavecchia a cui riconducono diverse inchieste e che le cosche utilizzano per il «transito di importanti partite di droga».