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Delitto Gaglianò confermati quattro ergastoli
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Delitto Gaglianò confermati quattro ergastoli
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Created: Friday, 09 November 2007 01:00
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Written by Repubblica
CON UNA sola eccezione, quella riguardante Paolo Vitello,
condannato all' ergastolo ma ora assolto, è stata confermata la sentenza di
primo grado per l' omicidio di Luciano Gaglianò, un malavitoso ucciso per
vendetta da sicari della 'ndrangheta e da killer di Cosa Nostra, per vicende di
droga e contrasti con i gruppi Emmanuello-Fiandaca nel mondo del gioco d'
azzardo. Carcere a vita, perciò, per Francesco Maurilio La Cognata, Daniele
Emmanuello, Salvatore e Gaetano Fiandaca. Quanto a Vitello, salvato dalla
«morte civile» dal difensore, avvocato Sandro Vaccaro, sarà scarcerato fra
pochi mesi, dovendo scontare un residuo di pena per vecchie vicende
giudiziarie. Conferma dei 10 anni di carcere inflitti a Angelo Celona, il
«pentito che permise la riapertura del «caso Gaglianò» dopo dodici anni. La
sentenza è stata emessa nella serata di ieri dopo dieci ore di camera di
consiglio. Presiedeva la
Corte Giorgio Odero; l' accusa era rappresentata da Pio
Macchiavello e Anna Canepa. Celona: condannato a due ergastoli per omicidi
commessi in Sicilia, a un certo punto decise di saltare il fosso e di
collaborare. Una confessione particolareggiata, la sua. Con tanto di nomi e
attribuzione dei ruoli assegnati ai componenti del commando scelto per la
spedizione di morte. Gaglianò fu ucciso la sera del 20 novembre 1991, a
Bolzaneto. La vittima, che viaggiava su una «Uno», fu fermata con un pretesto
dai killer. Ad aprire il fuoco furono in due: un proiettile la raggiunse alla
testa, altri cinque alla schiena.
VINCENZO CURIA